Collezionare arte

"L'arte e la cultura sono fattori di innovazione: un punto di forza sempre più chiaro alle imprese, fondamento di partnership autentiche dove da un lato si posizionano razionalità e rigore e dall'altro creatività libera e audace. Questi sono i valori da scambiare per costruire una relazione forte nell'interesse di tutte le parti in gioco, nessuna succube dell'altra ma sostanzialmente concordi nell'essere arricchite come scriveva Paul Valery dalle loro rispettive differenze".

Luca di Montezemolo
Presidente Bologna Fiere

"Il capitale simbolico è un concetto relativamente nuovo e ancora in parte ignorato dagli schemi nella moderna teoria economica. Esso ha a che fare con una logica dell'azione economica che fa pienamente leva sulla realtà sociale e culturale propria dell'era postindustriale: quella del superamento della dimensione del bisogno a favore della dimensione dell'identità. Se l'acquisto di beni si giustifica come atto di costruzione di un proprio progetto di identità, il loro valore aggiunto non sta più nelle caratteristiche merceologiche, quanto piuttosto nella loro capacità di trasferire all'individuo il plusvalore identitario necessario a una strategia individuale di costruzione e affermazione dell'identità.

Costruire la propria attività significa in primo luogo costruire una propria estetica soggettiva, costruire un percorso di senso nel quale gli oggetti di consumo svolgano un ruolo simile a quello che le opere in mostra svolgono per il curatore.

Le imprese si trasformano sempre più in operatore culturali, protesi a creare attorno ai propri prodotti mondi di significato interessanti e ricchi di capitale simbolico. I prodotti culturali sono i generatori per eccellenza di capitale simbolico, qualunque prodotto che aspiri a caricarsi di un potenziale simbolico apprezzabile deve culturalizzarsi, deve definire un proprio mondo di segni, di suoni, di sensazioni, di codici di significato condivisi, in altre parole di una propria estetica riconosciuta e autorevole".

La cultura è, per antonomasia, in materia prima attraverso cui gli individui e le società producono senso, trovano ragioni per comunicare con esperienze e mondi lontani, ricostruiscono e imprendono le motivazioni di ciò che è altro da sé.

Investire in cultura diventa un modo chiaro e determinato di contribuire alla costruzione delle basi di una nuova convivenza civile, di un nuovo modello di sviluppo economico, di nuovi presupposti di comportamento e di progettualità individuali e collettive. Investire in cultura è la nuova e pressante frontiera della responsabilità sociale delle imprese".

Nel nuovo scenario, la cultura diventa quindi la materia prima per la costruzione del valore, una risorsa strategica su cui investire per partecipare alla produzione delle idee, delle visioni, delle ragioni di vita".